Vola a Bruxelles con il M5S

A proposito di MUOS…

Vi ricordate l’ultima meravigliosa e utilissima iniziativa proposta dall’agenzia di viaggio “Lo Monaco – Corrao”? Sì, proprio quella del viaggio all inclusive per Bruxelles rivolto alle mamme, ai legali, ai sedicenti attivisti e agli imbucati NO MUOS!

Ebbene. Quanti di voi sanno come sono andate realmente le cose?

Noi non lo sapevamo fino a quando non ci siamo imbattuti in uno dei vincitori del viaggio premio indetto dal M5S: storie incredibili e fantasmagoriche!

Guardando l’album fotografico dei ricordi (e ci dispiace che rimangano solo quelli!) che immortala i migliori momenti del viaggio organizzato dopo la sentenza del TAR di febbraio 2015 e ascoltando il racconto di una comparsa del tragico teatrino, salta subito all’occhio la presenza di alcuni soggetti e l’assenza di altri.

E la mente va a quel non tanto lontano aprile 2012 in occasione dell’evento che ha dato il via alla protesta contro il MUOS e le 46 antenne.

Stiamo parlando della tre giorni organizzata nella sughereta: era il primo presidio NO MUOS.

L’amarcord di quei giorni manda in moviola alcuni accadimenti un po’ strani e anomali.

Come mai Beppe Grillo, presente a Caltagirone per la chiusura della campagna elettorale delle amministrative nella città calatina, non ha voluto visitare il sito di Niscemi nonostante fosse stato invitato per tempo dagli organizzatori del presidio?

Semplice: il MUOS non era stato ancora installato! Di certo, la cassa di risonanza mediatica che avrebbe avuto con la presenza del buon Beppone nazionale, avrebbe influenzato l’opinione pubblica e rallentato i piani degli americani, ostacolando la sua messa in opera.

Oltretutto, nessuno dei responsabili del M5S regionale siciliano, in quell’occasione, ha manifestato interesse e presenza.

Avendo seguito la questione sin dalle primissime battute e sempre rimanendo in Prima Linea (Critica!) essendo stati presenti, ammirando il book fotografico dell’incosciente viaggiatore, eccetto qualche persona, nessuno dei vincitori del concorso “Vola a Bruxelles con il M5S” è stato realmente protagonista delle vicende che si sono susseguite nelle fasi principali della battaglia. E salta all’occhio anche la presenza di compari  di personaggi che hanno svolto studi propedeutici per l’installazione del Muos.

Ma poi, ancor più strana risulta essere l’assenza a Bruxelles dell’organizzatore della tre giorni dell’aprile 2012, nonché proponente del ricorso vincente al TAR, colui che ha organizzato le commissioni congiunte del 5 febbraio 2013 dove si ottenne la prima revoca di Crocetta impugnata nel ricorso, proponente di diverse interrogazioni parlamentari al Senato, alla Camera e all’ARS, e produttore di un documentario in principio osannato e condiviso anche sul Sacro Blog di Beppe Grillo, poi rimosso non si sa per quali ragioni.

Quanta superficialità! Quanta leggerezza nell’affrontare una questione tanto delicata non solo per la Difesa, ma soprattutto per la salute dei cittadini siciliani!

Era davvero questo il Movimento che volevate?

Ai posteri l’ardua sentenza… Noi intanto continuiamo ad ascoltare le storie macabre e grottesche che ci raccontano in giro per la Sicilia, storie che se non fossero documentate da foto, video e atti, sembrerebbero uscite da un romanzo di fantascienza che nemmeno Philip Dick potrebbe partorire!

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M5S NON È NO-MUOS!

L’impavido salapuzio (riferendoci alla bassezza d’animo… e chi ha orecchie per intendere, intenda!) ha battuto il tamburo: il M5S – ARS con quattro post di pura demagogia e quantomai inutile populismo, ha tentato di confermare posizione avversa al MUOS durante i test effettuati sul sistema radar statunitense di Niscemi e per il bene dei cittadini.

È imbarazzante il silenzio della Regione che sta ad osservare senza muovere un dito. Del resto il governo sulla vicenda è sempre stato contraddittorio, finendo per assumere un atteggiamento decisamente filostatunitense”, ha dichiarato l’On. Angela Foti, il cui fratello ha piantato un’antenna per telecomunicazioni su un terreno di sua proprietà a Fiandaca.

Quando la coerenza andrà di moda?

Ma ben oltre la coerenza, permettete alcune constatazioni sull’imbarazzo.

Ormai abbiamo potuto appurare, dall’insediamento ad oggi, che il Presidente della Regione Rosario Crocetta non conosce vergogna, non tanto verso se stesso quanto per i siciliani.

E il M5S? Anche: si trovano esattamente sullo stesso piano.

In un’intervista del 10 dicembre 2015, l’Avv. Francesco Menallo ha ricordato che il M5S inizialmente sembrava portare avanti con convinzione e impegno la lotta al MUOS fino a quando il politologo e consulente del governo americano Edward Luttwak è arrivato a Bagheria per tentare di frenare l’espansione affaristica dei russi in Sicilia, iniziata sotto il governo Berlusconi, e per sistemare la faccenda Muos di Niscemi, a detta di Menallo.

Se Rosario Crocetta, che nella campagna elettorale del 2012 era contro il “mostro elettromagnetico” ma dopo la sua elezione ha definito il “Muos di Niscemi uno strumento di pace!”, gli eletti nel Movimento 5 Stelle dopo l’avvicinamento di Edward Luttwak si sono adeguati lasciandosi inghiottire da un aberrante silenzio sulla questione e con sporadici cenni per stare sul pezzo, come nel caso del test sperimentale dei giorni appena trascorsi.

L’Avv. Francesco Menallo nell’intervista ha ricordato infatti che nell’estate 2014, mentre il conflitto giudiziario volgeva a favore dei cittadini proponenti e delle associazioni, il M5S si occupò invece delle cabine a Mondello, al 29mo anno di una concessione trentennale non riuscendo a impedire la proroga legislativa sino al 2020.

A questo, si aggiungono altri scenari finanziari che coinvolgono la Casaleggio, ovvero la presenza di Enrico Sassoon in stretto collegamento con il Gruppo Bildeberg in quanto Board Member dell’Aspen Institute Italia, già Presidente del Comitato Affari Economici dell’American Chamber of Commerce in Italy, la camera di commercio americana in Italia: una super lobby di multinazionali, banche e grandi gruppi che unisce le forze per proteggere in maniera più efficace i propri interessi, come Standard&Poor’s, Philip Morris, IBM, Microsoft, ENI, Enel, Intesa San Paolo, Sisal, Rcs Editori, Esso, Bank of America, Coca Cola, Fiat, Fincantieri, Finmeccanica Jp Morgan, Pfizer, Sky, Unicredit. Insomma, i principali colpevoli della crisi economica in cui versiamo e tutti gruppi rappresentati sia all’Aspen che al Bilderberg che all’Ambrosetti.

E a proposito dell’Ambrosetti…!

Il forum Ambrosetti ideato da Alfredo Ambrosetti, membro del Bilderberg, è un forum al quale partecipano i rappresentanti dei potentati economici e della finanza internazionale come Henry Kissinger, Christine Lagarde, ma anche Romano Prodi e Mario Monti: tutti i membri di quel sistema che il Movimento 5 Stelle dovrebbe combattere.

Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, in qualità di co-fondatori del M5S insieme a David Borrelli (ex consigliere comunale di Treviso e uomo di fiducia di Casaleggio nel veneto) e ai parlamentari Eleonora Bechis (ex M5S ora AL – Possibile ma che probabilmente non aveva idea di cosa stesse facendo!) e Vito Crimi risulterebbero nel Think tank group, il network di imprenditori fondato da Arturo Artom e Massimo Colomban Presidente di Rete SI, un’associazione nata nel 2012 durante un incontro tra imprenditori in seno a un forum dell’Ambrosetti a Castel Brando.

Il rapporto tra il M5S e gli americani esiste ed è innegabile.

Un’ulteriore conferma sono le azioni e gli interventi parlamentari (non) prodotti.

Bastava poco, pochissimo per impedire che le antenne e le parabole del MUOS di Niscemi venissero accese dal 9 all’11 marzo:

  • fare riferimento alla “Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” n.36 del 2001; D Aricò 1

  • cassare il campo di applicazione in ambito “militare” dal DR del 5 settembre 2012 “Linee guida per il contrasto del fenomeno delle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, nell’ambito della lotta all’inquinamento atmosferico e con finalità della salvaguardia della salute delle popolazioni esposte”, in difformità con la sopracitata Legge Quadro.

Il M5S lo sapeva benissimo: qualcuno ha anche redatto una legge di iniziativa popolare per i deputati regionali che giace nei polverosi cassetti all’ARS, e quindi senza ottenere i risultati sperati, decreto per cui si stanno raccogliendo le firme per promuovere la modifica dal basso entro il mese di giugno. Avevano già deciso da che parte stare, e di certo la loro posizione non è dalla parte dei cittadini e della loro salute ma degli americani.

Credete davvero che il M5S sia gli slogan che proclama?

Gianluca-Rizzo-Ignazio-Corrao-Giampiero-Trizzino

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Vittoria (RG), le tragicomunarie del M5S

Lasciandoci alle spalle i malumori interni riferiti ad attivisti ed eletti, le prese di posizione della presunta candidata a sindaco alla quale non è stata riconosciuta la certificazione della lista e che ha perciò abbandonato il M5S insieme a una parte dei suoi sostenitori, e anche tutto quello che la stampa locale, regionale e nazionale ha portato sotto i riflettori, Prima Linea Critica incontra una gola profonda dell’ipparino per cercare di capire per quali ragioni il “cerchio tragico” grillino stia puntando sull’avv. Carmelo Giurdanella che, oltre ad essere uno dei più noti legali della Sicilia, risulta essere vicino all’On. Giancarlo Cancelleri e ad altri deputati regionali all’ARS.

“Quanto vicino?”

“Molto. Tantissimo! Specialmente se consideriamo il riciclaggio di rampanti e promettenti avvocati che circolano tra lo studio dell’Avv. Giurdanella e il gruppo legislativo ARS.”

“In che senso? Ci spieghi meglio.”

“Certamente. Già dai primi giorni di gennaio circolavano voci sulla possibile candidatura dell’avv. Giurdanella, insieme all’agronomo Pippo Re – che tra l’altro è cugino di primo grado della moglie dell’avv. Giurdanella, e Rino Strano. Così, visitando il sito dell’avv. Giurdanella, ovvero www.giurdanellaepartners.it, alla voce «chi siamo», mi sono saltati all’occhio alcuni nomi ben noti nell’ambiente grillino e non solo.”

“È possibile risalire a questa scheda?”

“Non più: non tanto stranamente, il 25 gennaio è stato cancellato tutto il contenuto.

AGGIORNAMENTO del 29/04/2016
[PDF dei collaboratori Giurdanella-Partners-Studio-Legale-Chi-siamo]

“Si ricorda qualcuno dei nomi degli avvocati dello studio che potrebbero risalire al M5S?”

“Sì. Potrei iniziare da Carlotta Cannizzo, figlia dell’avv. Angela Bruno.
Angela Bruno è l’avvocato del comune di Vittoria che gira allo studio Giurdanella oltre 400 mila euro annui di incarichi.”

“È un’affermazione forte, e dubito che non sia lecito quanto sta affermando, anche se di opinabile indirizzo etico. Può comunque essere dimostrata?”

“Certo, basterebbe controllare le delibere del Comune di Vittoria. Ma Carlotta Cannizzo non è un caso isolato.”

“Chi sono perciò gli altri collegamenti?”

Giovanni Antonci, presente dal 2011 nello studio Giurdanella e Partners e contemporaneamente collaboratore all’ARS nel gruppo Legislativo, noto per essere il collaboratore dell’On. Vanessa Ferreri. Presumo che sia entrato all’ARS per scambio di favore: lui all’ARS in cambio di Lo Monaco e Paola Pietradura allo studio Giurdanella.

“Sia più chiaro.”

Giuseppe Lo Monaco è un socio fondatore dell’Associazione M5S Sicilia insieme a Giancarlo Cancelleri e Mirko Bognanni. È stato eletto alle regionali 2012 per la circoscrizione di Gela, ha ceduto la poltrona all’On. Trizzino in cambio dell’assunzione all’ARS. Una volta eletto Ignazio Corrao, già collaboratore nel gruppo legislativo ARS, alle europarlamentari, Giuseppe Lo Monaco è partito per Bruxelles con funzione di collaboratore del neoparlamentare, lasciando presumibilmente il suo posto all’ARS a Giovanni Antonci, già presente presso lo studio Giurdanella insieme alla fidanzata Paola Pietradura.”

“Paola Pietradura è la fidanzata di Giuseppe Lo Monaco o di Giovanni Antonci?”

“Sì, Paola (Pironti) Pietradura è fidanzata di Giuseppe Lo Monaco. Oltre ad essere passata nello studio legale Giurdanella e Partners in qualità di consulente di diritto civile e amministrativo e referente dei lavori della Commissione e del Parlamento europeo a Bruxelles, ha ricoperto l’incarico di referente dell’associazione ai rapporti istituzionali europei di Impresa Europa.”

“Dalle sue dichiarazioni emerge che il M5S regionale siciliano stia proponendo un candidato non scelto democraticamente dalla base ma supportato effettivamente dai deputati regionali e nazionali!”

“No. Sto semplicemente riportando possibili collegamenti che possano fare risalire al metodo utilizzato dai vertici del M5S nella scelta della candidatura dell’avv. Carmelo Giurdanella. Se poi gli attivisti di Vittoria per idolatria hanno deciso di supportare e sostenere il candidato a sindaco che gli è stato imposto dall’alto, inizino a fare pace con loro stessi non andando a decantare meritocrazia e trasparenza che, da quanto è possibile evincere, ce n’è ben poca. Senza contare poi le regole infrante per la scelta dei candidati da sempre sostenuta nel MoVimento!”

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Regia Trazzera e bugie a cinque stelle

Pinocchio ha detto troppe bugie sulla Via dell’Onestà e la Fata Turchina è davvero tanto, tanto, tanto adirata con lui: potrà perdonarlo solo se riuscirà a risolvere il compito assegnato per le vacanze estive e se dirà la verità.


COMPITO DI MATEMATICA E LOGICA

PROBLEMA

Il Comune di Caltavuturo deve realizzare i lavori per rendere agibile una Regia Trazzera che ricollegherà il paese con il resto della Sicilia. Le imprese ingaggiate presentano il preventivo dei costi dei lavori per un totale di €360.000.
Una serie di iniziative permettono al Comune e agli abitanti del posto di raccogliere €22.000.
Il M5S, per ritorno mediatico ed elettorale, prova a intestarsi il rifacimento della Regia Trazzera promettendo €300.000.
Quando si viene a sapere che di quel denaro non c’è neanche l’ombra perché verrà erogato in tre rate dilazionate tra il mese di ottobre 2015 e il mese di giugno 2016, e che l’unica garanzia è che la Legislatura regionale non si sciolga, il M5S rilancia di ulteriori €30.000 rassicurando gli elettori che utilizzerà, eventualmente, la liquidazione / assegno di solidarietà o di fine mandato che viene erogato ad ogni parlamentare siciliano alla fine della legislatura per un ammontare di circa € 25.000 a deputato (tenendo conto che i deputati M5S ARS sono 14).
Contestualmente, il sindaco di Caltavuturo prova a difendere le posizioni del Gruppo Parlamentare M5S ARS asserendo che la convenzione in cui viene stipulato il finanziamento è avvenuta tra l’Associazione Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare e l’Associazione Movimento 5 Stelle Sicilia, e non con il Gruppo Parlamentare: questo per dimostrare che comunque vadano le cose per l’attuale Governo Crocetta, Caltavuturo riceverà quel denaro.
Ma la somma comunque non basta, e così dal 10 agosto viene estesa la possibilità ai veicoli che percorrono la trazzera di dare un contributo volontario di €1,00 , una donazione che nel Paese della Realtà si chiama “pedaggio“: iniziativa di cui sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle Sicilia se ne esalta la bontà, ma di cui l’On. Cancelleri prende le distanze mezzo stampa risultando ignaro della situazione.
NOTA BENE: la trazzera è stata aperta al traffico il 1°agosto 2015 e dopo 5 giorni il sindaco di Caltavuturo ha dichiarato che quella strada è stata percorsa da oltre 50.000 auto.

DOMANDE

  1. A quanto ammonta la somma versata dai parlamentari che si sono tagliati lo stipendio per la Trazzera di Caltavuturo?
  2. Qual è la garanzia che l’Associazione M5S Sicilia vanta (a differenza del Gruppo Parlamentare vincolato dalla legislatura) se i registri di bilancio degli anni precedenti risultano non pervenuti e non sono stati neanche pubblicati on line?
  3. Da quali fondi l’Associazione M5S Sicilia attingerà le somme eventualmente necessarie se, come da programma e intenti, gli eletti hanno rinunciato alla liquidazione / assegno di solidarietà o di fine mandato?
  4. Complessivamente, tra le donazioni dichiarate dal M5S Sicilia (Associazione o Gruppo Parlamentare?) e la raccolta dell’Associazione Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare, quanto è stato messo da parte per pagare i lavori?
  5. Tenendo conto dei dati riportati dal sindaco di Caltavuturo: quanti giorni saranno necessari e quante auto dovranno passare per raggiungere la somma necessaria per saldare i lavori effettuati?

RISOLVI

Firmato

La Fata Turchina

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Finanziamento Regia Trazzera. L’Associazione M5S Sicilia è regolare?

Le polemiche sul finanziamento della Trazzera di Caltavuturo, non si fermano.
Il teatrino tragicomico continua a portare in scena gag esilaranti, tanto per la sua discutibile sicurezza, quanto per il finanziamento che verrà erogato in tre tranches con il rilancio di ulteriori 30.000 euro.

Peccato che questa non è una partita a poker.

«L’accordo preso dal comitato che si è battuto in questi mesi per l’apertura di una bretella alternativa non è stato con il gruppo parlamentare pentastellato, ma con l’associazione Movimento 5 Stelle. Questo fa sì che i soldi promessi sarebbero versati anche nel caso di una fine prematura del governo Crocetta», ha dichiarato il sindaco Giannopolo a Meridionews.

Facciamo quindi luce sull’Atto Costitutivo dell’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia, dal momento in cui, ad oggi, non è mai stato reso noto questo documento, evidentemente.

L’11 settembre 2012 Giovanni Carlo Cancelleri, Giuseppe Lo Monaco e Mirko Bognanni, in presenza del Notaio Andrea Bartoli, il mecenate di Favara fautore del progetto “Farm Cultural Park” che ha ispirato il modello di rigenerazione urbana riproposto dal M5S ARS sotto il nome di “Polmoni Urbani”, costituiscono l’associazione denominata Movimento Cinque Stelle Sicilia, fissando la sede legale a Gela in via Vincenzo Foppa, 25 (contestualmente sede legale della ditta  di coperture e pareti di Rocco Caci e Giudice Emanuele).

AC Sicilia5Stelle - 001

E fino a questo punto, tutto è assolutamente regolare.

“Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.”

Con questa postilla si scioglie ogni dubbio: l’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia non può erogare alcun tipo di finanziamento diretto o indiretto.

AC Sicilia5Stelle - 002

È possibile che siano state apportate delle modifiche al presente documento?

Certo che sì! E sarebbero anche plausibili.
Come plausibile sarebbe supporre che l’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia sia stata anche regolarizzata.

In che senso?

Semplice. Sebbene l’atto costitutivo sia stato sottoscritto in presenza di un notaio, fino al mese di aprile, venivano erogate ricevute di pagamento dalle quali è possibile supporre che il documento non fosse stato depositato all’Agenzia delle Entrate e che non possedeva un Codice Fiscale.

Ricevuta M5S

Risulta alquanto strano che nell’intestazione di queste venisse riportato il Codice Fiscale personale dell’On.Giancarlo Cancelleri e il suo indirizzo di residenza.

Nella convenzione stipulata con l’Associazione “Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare”, l’intestazione ben visibile nella foto pubblicata dall’On. Giorgio Ciaccio indica che l’Associazione ha sede in via Pacini, 1 – Caltanissetta e possiede un CF: 92062890857.

Convenzione Caltavuturo - Giorgio Ciaccio

A questo punto ci sarebbe da chiedersi dove siano i registri di bilancio, se effettivamente l’Atto Costitutivo è stato modificato e con quali conseguenze nella struttura interna dei Meet Up regionali.

Una cosa è certa: l’onestà intellettuale ancora non ha cambiato sede legale.

Fine delle trasmissioni.

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Il M5S ripara i suoi debiti

Forse, con le liquidazioni dei deputati regionali

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema. È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito. Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista. E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

È la risposta che l’On. Giancarlo Cancelleri ha rilasciato al giornale La Repubblica a seguito delle osservazioni sollevate sulle somme spacciate come già erogate per il rifacimento della Regia Trazzera di Caltavuturo, che si sono rivelate promesse senza garanzie se non la legislatura del Presidente Rosario Crocetta, come per il Progetto Boom Polmoni Urbani, sebbene per quest’ultimo se ne conoscevano le condizioni.

Ma non è una risposta sufficiente.

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema.»

Il problema c’è eccome. Conteggiando le restituzioni, nel caso in cui si riuscisse a raggiungere la sfiducia di Crocetta tra il mese di ottobre e il mese di dicembre 2015, la media delle restituzioni a cui si andrebbero a sommare circa €350.000, non basterebbero a coprire entrambe gli importi. E purtroppo ancora l’uso del tempo verbale condizionale è obbligatorio, almeno fino a quando le promesse non verranno tradotte in modifiche scritte (e a questo punto rese note) nel bando del concorso di Polmoni Urbani e nella convenzione stipulata tra i protagonisti del rifacimento della Regia Trazzera.

«È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito.»

Assurdo non lo è affatto.
C’è chi ha ancora vivo il ricordo del famigerato “Modello Sicilia”, l’accordo di alleanza governativa tra il M5S e il Presidente Crocetta tanto osannato da tutti, compreso Beppe Grillo, che all’inizio della legislatura riuscì a far saltare le trattative che Udc e Pd avevano preso col Pdl per la vice presidenza vicaria dell’Ars, poi andata al grillino (all’epoca dei fatti) Antonio Venturino, con i voti dei deputati della lista Crocetta.

Molte altre volte ancora, l’intesa ha dato segni più o meno evidenti, cancellati dalla memoria collettiva tra un click e una denuncia, un click e una sfiducia, un click e un progetto “salvifico” e l’altro, senza denaro, a pagherò (n.d.r.)

Indicativa poi è la posizione presa una volta appresa la riforma delle province proposta da Crocetta e sin da subito sostenuta.
“Possiamo aggiungere un’altra stella! Procediamo come da Programma all’abolizione delle Province!”, esultava qualche deputata. “Certo, ha qualche neo. Ma riusciremo a portare le dovute modifiche!”, incoraggiava il collega.

Quella riforma, per com’era impostata e per come è stata presentata, doveva avere sin da subito opposizione serrata da parte del M5S. E invece fino all’ultimo i deputati erano lì, a fingere un’opposizione che non poteva esserci nei contenuti e con la loro presenza stessa in aula. Che non significa “uscire dall’aula”, bensì assentarsi ingiustificatamente per non permettere il quorum.

Ingiustificatamente per l’Assemblea Regionale Siciliana: gli elettori avrebbero apprezzato lo sforzo nel non voler fare passare a tutti i costi una riforma improponibile, e che per di più avrebbe permesso ai siciliani di liberarsi del peggiore Presidente della Regione che la Sicilia abbia mai conosciuto.

«Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista.»

Come, ahinoi, è ancora difficile saperlo. Ma ci speriamo.

«E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

Stavolta, si spera, senza becera propaganda che si possa tradurre in spettacolini di bassa lega per dare spazio ai nuovi volti dello spettacolo politico nazionale e finte raccolte firme popolari per prendere nota degli elettori che vi sosterranno alle prossime elezioni, ma con la testa e giocando la partita con gli strumenti e gli alleati nel luogo consono: a Palazzo.

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Giancarlo Cancelleri, amarcord di un giovane comunista

È il 27 maggio. Nino Dina è stato arrestato e non tardano ad arrivare i primi commenti di denuncia politica a testimonianza della propria trasparenza e onestà a differenza degli altri: “la solita patetica gara a prendere le distanze“, insomma.

Cancelleri su Dina

Nino Dina, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, è in quota UDC e sostiene il governo Crocetta.
La spartizione degli incarichi di Commissione è stata il banco di prova della strategia targata M5S appena insediato all’ARS, reduce da una campagna elettorale assolutamente convincente per gli ideali sostenuti che mai avrebbero fatto supporre giochi d’ambiguità politica ai suoi fervidi sostenitori.
Eppure il verbale del 19 dicembre 2012 dell’Elezione di ufficio di Presidenza della II Commissione Bilancio, registra la prescritta maggioranza assoluta dei voti a Nino Dina presidente.
Alle pressanti richieste di chiarimento da parte degli attivisti più attenti alle dinamiche politiche di Palazzo, venne risposto che quella era stata una mossa strategica per avere maggiore peso in Parlamento, grazie alla quale il M5S era riuscito addirittura ad avere la presidenza della commissione più importante, ovvero la IV Commissione Territorio e Ambiente con Giampiero Trizzino.

Convocare conferenze stampa per soffocare la memoria di chi ha contestato l’episodio, non giova ad archiviare l’accaduto proprio perché già allora (Nino Dina) era sospettato di essere mediatore, assieme a Giuseppe Guttadauro, dei rapporti tra Provenzano e la politica regionale, ma lo candidarono lo stesso.

D’altronde, quando l’On. Giancarlo Cancelleri afferma “La questione morale per i partiti è diventata oramai solo un’occasione per vendere panini con la porchetta alle feste dell’Unità, non la affrontano mai veramente” dice una grande verità: proviene dall’esperienza diretta del suo passato, che non ha mai rinnegato e dal quale ha attinto grandi insegnamenti espressi sul palco dei Giovani Comunisti alla Festa dell’Unità del 1997 a Caltanissetta.

Vi proponiamo quindi il video della performance dell’on. Giancarlo Cancelleri in “Bella ciao”, e cogliamo l’occasione per porgergli i nostri più sinceri auguri di buon compleanno!

Ti siamo vicini in questo giorno di gioia: lo dimostra il pensiero affettuoso per i tuoi primi 40 anni di onestà.

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