Il vero dramma dell’ignoranza

La Procura della Repubblica di Palermo ha riaperto il fascicolo precedentemente archiviato sulle firme false apposte nelle liste del M5S presentate per la competizione elettorale del capoluogo regionale. Dito puntato contro l’On.Riccardo Nuti, l’On. Giampiero Trizzino, e in particolare contro Claudia Mannino e Samanta Busalacchi accusate di avere materialmente falsificato le firme: tutti si dichiarano estranei ai fatti e annunciano querele. La magistratura sicuramente riuscirà a fare luce sulla vicenda, ma scavando negli archivi di nostra memoria…

Non è la prima volta che si registrano irregolarità nella compilazione delle liste M5S.

Ci riferiamo alle parlamentarie 2013: anche in quel caso la lista siciliana presentava diverse anomalie.
Sul blog di Beppe Grillo venivano pubblicate le regole per partecipare alla competizione elettorale con i requisiti richiesti per gli aspiranti candidati e le indicazioni per la formazione delle liste, redatte per circoscrizione in base al numero di voti ottenuti dai singoli candidati. I candidati di età superiore ai 40 anni, o compiuti entro febbraio 2013, dovevano essere inseriti nelle liste per il Senato. I candidati restanti, nelle liste per la Camera.

Vediamo la lista del Senato. Durante la selezione interna, questi furono i risultati.

1 Giarrusso Mario voti 136

2 Catalfo Nunzia voti 99

3 Bertorotta Ornella voti 85

4 Campanella Francesco voti 81

5 Nicotra Angelo voti 79

6 Russo Leonardo voti 74

7 Santangelo Vincenzo voti 71

8 Alzalone Roberto voti 54
ecc….

Invece la lista per il Senato M5S venne così formulata e presentata:

1 Campanella Francesco voti 81

2 Giarrusso Mario voti 136

3 Santangelo Vincenzo voti 71

4 Catalfo Nunzia voti 99

5 Bocchino Fabrizio voti 53

6 Bertorotta voti 85
ecc….

Ma la circoscrizione del Senato è unica, a differenza della Camera: chi ha scisso arbitrariamente alterando quindi l’esito delle votazioni interne degli attivisti?

Nella lista alla Camera, invece, furono presentati candidati di età superiore ai 40 anni: Zagarrio Giuseppe, Dalì Cardillo Emanuele, Pintagro Vincenzo (che ricordiamo aver denunciato le firme false per la presentazione delle liste alle comunali di Palermo), Negrì Marco e Danì Nereo Luigi.

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Chi ha combinato questo pasticcio?  Chi era il responsabile delle liste elettorali delle elezioni politiche? Samanta Busalacchi.
E lo scopriamo in un video del periodo, nel quale vengono chiaramente illustrati i malumori degli attivisti palermitani che addirittura hanno rinunciato alla loro candidatura, come Mario Ragusa che vediamo imbattersi contro un giovane dipendente del legislativo ARS poi eletto parlamentare europeo, Ignazio Corrao e Enzo D’Onofrio, un attivista della prima ora, Ufficiale dell’Aeronautica.

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Come mai il militare si dichiara compilatore delle liste presentate quando ufficialmente l’incaricata era Samanta Busalacchi?

Ma soprattutto… che cosa ci fa un Ufficiale dell’Aeronautica dentro il M5S che addirittura millanta contatti diretti con lo staff, come possiamo benissimo constatare nel filmato?

Lo stesso Ufficiale frequentava i vertici del cerchio tragico palermitano già da tempi remoti. E infatti l’11 settembre 2011… tutti insieme, appassionatamente.

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Caro Beppe, l’inutile caccia alle streghe lanciata oggi sul tuo blog rischia di diventare solamente l’ennesima campagna in favore della delazione: non avete bisogno di proteggervi dagli altri, ma da voi stessi!

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