Vittoria (RG), le tragicomunarie del M5S

Lasciandoci alle spalle i malumori interni riferiti ad attivisti ed eletti, le prese di posizione della presunta candidata a sindaco alla quale non è stata riconosciuta la certificazione della lista e che ha perciò abbandonato il M5S insieme a una parte dei suoi sostenitori, e anche tutto quello che la stampa locale, regionale e nazionale ha portato sotto i riflettori, Prima Linea Critica incontra una gola profonda dell’ipparino per cercare di capire per quali ragioni il “cerchio tragico” grillino stia puntando sull’avv. Carmelo Giurdanella che, oltre ad essere uno dei più noti legali della Sicilia, risulta essere vicino all’On. Giancarlo Cancelleri e ad altri deputati regionali all’ARS.

“Quanto vicino?”

“Molto. Tantissimo! Specialmente se consideriamo il riciclaggio di rampanti e promettenti avvocati che circolano tra lo studio dell’Avv. Giurdanella e il gruppo legislativo ARS.”

“In che senso? Ci spieghi meglio.”

“Certamente. Già dai primi giorni di gennaio circolavano voci sulla possibile candidatura dell’avv. Giurdanella, insieme all’agronomo Pippo Re – che tra l’altro è cugino di primo grado della moglie dell’avv. Giurdanella, e Rino Strano. Così, visitando il sito dell’avv. Giurdanella, ovvero www.giurdanellaepartners.it, alla voce «chi siamo», mi sono saltati all’occhio alcuni nomi ben noti nell’ambiente grillino e non solo.”

“È possibile risalire a questa scheda?”

“Non più: non tanto stranamente, il 25 gennaio è stato cancellato tutto il contenuto.

AGGIORNAMENTO del 29/04/2016
[PDF dei collaboratori Giurdanella-Partners-Studio-Legale-Chi-siamo]

“Si ricorda qualcuno dei nomi degli avvocati dello studio che potrebbero risalire al M5S?”

“Sì. Potrei iniziare da Carlotta Cannizzo, figlia dell’avv. Angela Bruno.
Angela Bruno è l’avvocato del comune di Vittoria che gira allo studio Giurdanella oltre 400 mila euro annui di incarichi.”

“È un’affermazione forte, e dubito che non sia lecito quanto sta affermando, anche se di opinabile indirizzo etico. Può comunque essere dimostrata?”

“Certo, basterebbe controllare le delibere del Comune di Vittoria. Ma Carlotta Cannizzo non è un caso isolato.”

“Chi sono perciò gli altri collegamenti?”

Giovanni Antonci, presente dal 2011 nello studio Giurdanella e Partners e contemporaneamente collaboratore all’ARS nel gruppo Legislativo, noto per essere il collaboratore dell’On. Vanessa Ferreri. Presumo che sia entrato all’ARS per scambio di favore: lui all’ARS in cambio di Lo Monaco e Paola Pietradura allo studio Giurdanella.

“Sia più chiaro.”

Giuseppe Lo Monaco è un socio fondatore dell’Associazione M5S Sicilia insieme a Giancarlo Cancelleri e Mirko Bognanni. È stato eletto alle regionali 2012 per la circoscrizione di Gela, ha ceduto la poltrona all’On. Trizzino in cambio dell’assunzione all’ARS. Una volta eletto Ignazio Corrao, già collaboratore nel gruppo legislativo ARS, alle europarlamentari, Giuseppe Lo Monaco è partito per Bruxelles con funzione di collaboratore del neoparlamentare, lasciando presumibilmente il suo posto all’ARS a Giovanni Antonci, già presente presso lo studio Giurdanella insieme alla fidanzata Paola Pietradura.”

“Paola Pietradura è la fidanzata di Giuseppe Lo Monaco o di Giovanni Antonci?”

“Sì, Paola (Pironti) Pietradura è fidanzata di Giuseppe Lo Monaco. Oltre ad essere passata nello studio legale Giurdanella e Partners in qualità di consulente di diritto civile e amministrativo e referente dei lavori della Commissione e del Parlamento europeo a Bruxelles, ha ricoperto l’incarico di referente dell’associazione ai rapporti istituzionali europei di Impresa Europa.”

“Dalle sue dichiarazioni emerge che il M5S regionale siciliano stia proponendo un candidato non scelto democraticamente dalla base ma supportato effettivamente dai deputati regionali e nazionali!”

“No. Sto semplicemente riportando possibili collegamenti che possano fare risalire al metodo utilizzato dai vertici del M5S nella scelta della candidatura dell’avv. Carmelo Giurdanella. Se poi gli attivisti di Vittoria per idolatria hanno deciso di supportare e sostenere il candidato a sindaco che gli è stato imposto dall’alto, inizino a fare pace con loro stessi non andando a decantare meritocrazia e trasparenza che, da quanto è possibile evincere, ce n’è ben poca. Senza contare poi le regole infrante per la scelta dei candidati da sempre sostenuta nel MoVimento!”

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Regia Trazzera e bugie a cinque stelle

Pinocchio ha detto troppe bugie sulla Via dell’Onestà e la Fata Turchina è davvero tanto, tanto, tanto adirata con lui: potrà perdonarlo solo se riuscirà a risolvere il compito assegnato per le vacanze estive e se dirà la verità.


COMPITO DI MATEMATICA E LOGICA

PROBLEMA

Il Comune di Caltavuturo deve realizzare i lavori per rendere agibile una Regia Trazzera che ricollegherà il paese con il resto della Sicilia. Le imprese ingaggiate presentano il preventivo dei costi dei lavori per un totale di €360.000.
Una serie di iniziative permettono al Comune e agli abitanti del posto di raccogliere €22.000.
Il M5S, per ritorno mediatico ed elettorale, prova a intestarsi il rifacimento della Regia Trazzera promettendo €300.000.
Quando si viene a sapere che di quel denaro non c’è neanche l’ombra perché verrà erogato in tre rate dilazionate tra il mese di ottobre 2015 e il mese di giugno 2016, e che l’unica garanzia è che la Legislatura regionale non si sciolga, il M5S rilancia di ulteriori €30.000 rassicurando gli elettori che utilizzerà, eventualmente, la liquidazione / assegno di solidarietà o di fine mandato che viene erogato ad ogni parlamentare siciliano alla fine della legislatura per un ammontare di circa € 25.000 a deputato (tenendo conto che i deputati M5S ARS sono 14).
Contestualmente, il sindaco di Caltavuturo prova a difendere le posizioni del Gruppo Parlamentare M5S ARS asserendo che la convenzione in cui viene stipulato il finanziamento è avvenuta tra l’Associazione Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare e l’Associazione Movimento 5 Stelle Sicilia, e non con il Gruppo Parlamentare: questo per dimostrare che comunque vadano le cose per l’attuale Governo Crocetta, Caltavuturo riceverà quel denaro.
Ma la somma comunque non basta, e così dal 10 agosto viene estesa la possibilità ai veicoli che percorrono la trazzera di dare un contributo volontario di €1,00 , una donazione che nel Paese della Realtà si chiama “pedaggio“: iniziativa di cui sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle Sicilia se ne esalta la bontà, ma di cui l’On. Cancelleri prende le distanze mezzo stampa risultando ignaro della situazione.
NOTA BENE: la trazzera è stata aperta al traffico il 1°agosto 2015 e dopo 5 giorni il sindaco di Caltavuturo ha dichiarato che quella strada è stata percorsa da oltre 50.000 auto.

DOMANDE

  1. A quanto ammonta la somma versata dai parlamentari che si sono tagliati lo stipendio per la Trazzera di Caltavuturo?
  2. Qual è la garanzia che l’Associazione M5S Sicilia vanta (a differenza del Gruppo Parlamentare vincolato dalla legislatura) se i registri di bilancio degli anni precedenti risultano non pervenuti e non sono stati neanche pubblicati on line?
  3. Da quali fondi l’Associazione M5S Sicilia attingerà le somme eventualmente necessarie se, come da programma e intenti, gli eletti hanno rinunciato alla liquidazione / assegno di solidarietà o di fine mandato?
  4. Complessivamente, tra le donazioni dichiarate dal M5S Sicilia (Associazione o Gruppo Parlamentare?) e la raccolta dell’Associazione Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare, quanto è stato messo da parte per pagare i lavori?
  5. Tenendo conto dei dati riportati dal sindaco di Caltavuturo: quanti giorni saranno necessari e quante auto dovranno passare per raggiungere la somma necessaria per saldare i lavori effettuati?

RISOLVI

Firmato

La Fata Turchina

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Il M5S ripara i suoi debiti

Forse, con le liquidazioni dei deputati regionali

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema. È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito. Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista. E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

È la risposta che l’On. Giancarlo Cancelleri ha rilasciato al giornale La Repubblica a seguito delle osservazioni sollevate sulle somme spacciate come già erogate per il rifacimento della Regia Trazzera di Caltavuturo, che si sono rivelate promesse senza garanzie se non la legislatura del Presidente Rosario Crocetta, come per il Progetto Boom Polmoni Urbani, sebbene per quest’ultimo se ne conoscevano le condizioni.

Ma non è una risposta sufficiente.

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema.»

Il problema c’è eccome. Conteggiando le restituzioni, nel caso in cui si riuscisse a raggiungere la sfiducia di Crocetta tra il mese di ottobre e il mese di dicembre 2015, la media delle restituzioni a cui si andrebbero a sommare circa €350.000, non basterebbero a coprire entrambe gli importi. E purtroppo ancora l’uso del tempo verbale condizionale è obbligatorio, almeno fino a quando le promesse non verranno tradotte in modifiche scritte (e a questo punto rese note) nel bando del concorso di Polmoni Urbani e nella convenzione stipulata tra i protagonisti del rifacimento della Regia Trazzera.

«È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito.»

Assurdo non lo è affatto.
C’è chi ha ancora vivo il ricordo del famigerato “Modello Sicilia”, l’accordo di alleanza governativa tra il M5S e il Presidente Crocetta tanto osannato da tutti, compreso Beppe Grillo, che all’inizio della legislatura riuscì a far saltare le trattative che Udc e Pd avevano preso col Pdl per la vice presidenza vicaria dell’Ars, poi andata al grillino (all’epoca dei fatti) Antonio Venturino, con i voti dei deputati della lista Crocetta.

Molte altre volte ancora, l’intesa ha dato segni più o meno evidenti, cancellati dalla memoria collettiva tra un click e una denuncia, un click e una sfiducia, un click e un progetto “salvifico” e l’altro, senza denaro, a pagherò (n.d.r.)

Indicativa poi è la posizione presa una volta appresa la riforma delle province proposta da Crocetta e sin da subito sostenuta.
“Possiamo aggiungere un’altra stella! Procediamo come da Programma all’abolizione delle Province!”, esultava qualche deputata. “Certo, ha qualche neo. Ma riusciremo a portare le dovute modifiche!”, incoraggiava il collega.

Quella riforma, per com’era impostata e per come è stata presentata, doveva avere sin da subito opposizione serrata da parte del M5S. E invece fino all’ultimo i deputati erano lì, a fingere un’opposizione che non poteva esserci nei contenuti e con la loro presenza stessa in aula. Che non significa “uscire dall’aula”, bensì assentarsi ingiustificatamente per non permettere il quorum.

Ingiustificatamente per l’Assemblea Regionale Siciliana: gli elettori avrebbero apprezzato lo sforzo nel non voler fare passare a tutti i costi una riforma improponibile, e che per di più avrebbe permesso ai siciliani di liberarsi del peggiore Presidente della Regione che la Sicilia abbia mai conosciuto.

«Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista.»

Come, ahinoi, è ancora difficile saperlo. Ma ci speriamo.

«E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

Stavolta, si spera, senza becera propaganda che si possa tradurre in spettacolini di bassa lega per dare spazio ai nuovi volti dello spettacolo politico nazionale e finte raccolte firme popolari per prendere nota degli elettori che vi sosterranno alle prossime elezioni, ma con la testa e giocando la partita con gli strumenti e gli alleati nel luogo consono: a Palazzo.

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Regia Trazzera finanziata a pagherò

Siete davvero sicuri che il M5S abbia erogato €300.000 per la Trazzera di Caltavuturo?

Il gruppo parlamentare regionale siciliano è riuscito a intestarsi il rifacimento della Regia Trazzera, iniziato e portato avanti dai cittadini di Caltavuturo,  dall’Associazione “Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare”, con il supporto del Sindaco e della sua amministrazione, e il preziosissimo sostegno delle imprese di costruzione locali, donando €300.000 dai tagli dello stipendio dei parlamentari.

“Abbiamo ricucito la Sicilia grazie ai nostri soldi!”, esultavano i parlamentari.
E come tante pecore belanti, i proseliti hanno difeso a spada tratta i contestatori dell’opera portata a compimento per mezzo del denaro ricavato dalle restituzioni che ne hanno permesso la realizzazione e di cui, tra l’altro, non sono i reali fautori.

“Via dell’Onestà” l’hanno chiamata. E vediamo fino a che punto.

Forse a pochi è venuto in mente di andare a fare un po’ di conti in tasca ai regionali pentastellati.
Sul sito Sicilia5stelle, la trasparenza è sempre stata pressochè meticolosa, come buona norma grillina.

Così si legge che:

La parte degli stipendi a cui i Portavoce rinunciano sono serviti a finanziare diverse iniziative nel corso di questi 3 anni di legislatura:

Fondo di Garanzia per Microcredito Siciliano (dal 31/12/2012 al 31/12/2014)

Progetto Boom – Polmoni Urbani (dal 31/12/2014 al 30/06/2015)

Rifacimento Regia Trazzera – Caltavuturo

La domanda sorge spontanea: il M5S ha usato le restituzioni destinate a Polmoni Urbani?
La risposta è NO, per il semplice fatto che l’importo totale delle restituzioni degli onorevoli parlamentari dal 31/12/2014 al 30/06/2015 ammonta a €168.416,55 e quindi ci sarebbe un deficit di € 131.583,45 per la somma totale sbandierata, ovvero € 300.000.

Come hanno pagato i lavori per rendere agibile la Regia Trazzera di Caltavuturo?
Non hanno pagato! O meglio. Hanno stipulato una convenzione che stabilisce i termini di rateizzazione dell’importo complessivo, in tre rate da €100.000 “a pagherò”: la prima dovrebbe essere erogata il 31 ottobre 2015, la seconda il 28 febbraio 2016, la terza il 30 giugno 2016.

Convenzione Caltavuturo

L’uso del tempo verbale condizionale perché sarebbe plausibile ammettere in questa convenzione la stessa postilla prevista anche per il progetto Polmoni Urbani: una delle clausole prevede la recessione dell’erogazione delle somme accantonate dai tagli degli stipendi  nel caso di interruzione anticipata della Legislatura regionale Siciliana.

Revoca del Finanziamento

Perciò ricapitoliamo:

Il M5S ha realizzato i lavori di la Regia Trazzera? No.
Il M5S ha finanziato i lavori della Regia Trazzera? No.
Il M5S finanzierà il Progetto Polmoni Urbani e i lavori della Regia Trazzera?
La risposta è FORSE. Tutto dipende dall’abilità nel tenere in vita il Governo Crocetta.
Nel caso in cui si dovesse sciogliere la Legislatura regionale Siciliana, le promesse del M5S andrebbero in fumo, e di certo i beneficiari delle somme rimarrebbero a bocca asciutta. Le deduzioni che ne conseguono sono logiche.

Un tempo c’era chi “sciacallava” consensi elettorali donando pacchi di pasta: erano dei principianti a confronto.

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Giancarlo Cancelleri, amarcord di un giovane comunista

È il 27 maggio. Nino Dina è stato arrestato e non tardano ad arrivare i primi commenti di denuncia politica a testimonianza della propria trasparenza e onestà a differenza degli altri: “la solita patetica gara a prendere le distanze“, insomma.

Cancelleri su Dina

Nino Dina, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, è in quota UDC e sostiene il governo Crocetta.
La spartizione degli incarichi di Commissione è stata il banco di prova della strategia targata M5S appena insediato all’ARS, reduce da una campagna elettorale assolutamente convincente per gli ideali sostenuti che mai avrebbero fatto supporre giochi d’ambiguità politica ai suoi fervidi sostenitori.
Eppure il verbale del 19 dicembre 2012 dell’Elezione di ufficio di Presidenza della II Commissione Bilancio, registra la prescritta maggioranza assoluta dei voti a Nino Dina presidente.
Alle pressanti richieste di chiarimento da parte degli attivisti più attenti alle dinamiche politiche di Palazzo, venne risposto che quella era stata una mossa strategica per avere maggiore peso in Parlamento, grazie alla quale il M5S era riuscito addirittura ad avere la presidenza della commissione più importante, ovvero la IV Commissione Territorio e Ambiente con Giampiero Trizzino.

Convocare conferenze stampa per soffocare la memoria di chi ha contestato l’episodio, non giova ad archiviare l’accaduto proprio perché già allora (Nino Dina) era sospettato di essere mediatore, assieme a Giuseppe Guttadauro, dei rapporti tra Provenzano e la politica regionale, ma lo candidarono lo stesso.

D’altronde, quando l’On. Giancarlo Cancelleri afferma “La questione morale per i partiti è diventata oramai solo un’occasione per vendere panini con la porchetta alle feste dell’Unità, non la affrontano mai veramente” dice una grande verità: proviene dall’esperienza diretta del suo passato, che non ha mai rinnegato e dal quale ha attinto grandi insegnamenti espressi sul palco dei Giovani Comunisti alla Festa dell’Unità del 1997 a Caltanissetta.

Vi proponiamo quindi il video della performance dell’on. Giancarlo Cancelleri in “Bella ciao”, e cogliamo l’occasione per porgergli i nostri più sinceri auguri di buon compleanno!

Ti siamo vicini in questo giorno di gioia: lo dimostra il pensiero affettuoso per i tuoi primi 40 anni di onestà.

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FONDI PAC REGIONE SICILIANA

Clamoroso autogol del M5S!

L’On. Francesco (detto Ciccio) Cappello stavolta l’ha sparata proprio grossa!

Il post pubblicato sul suo profilo facebook la dice lunga sulla consistenza dell’operato dei parlamentari ARS del M5S e il loro intervento propositivo non pervenuto in merito ai finanziamenti comunitari del Piano di Azione e Coesione: critiche e accuse precise ma non circostanziate che non intendiamo produrre perché tutte le parti chiamate in causa sono colpevoli della perdita in questione.

“No, seppure si tratti di un trio piuttosto famoso, purtroppo, per noi, questi tre signori, non sono Aldo, Giovanni e Giacomo. 

Magari lo fossero.

Queste tre persone sono gli esecutori della sentenza di condanna a morte emessa nei confronti della Sicilia da Roma.

Si tratta di un delitto perfetto.

Ciascuno ha il proprio ruolo, il mandante (Renzi), l’esecutore (Baccei) ed il capro espiatorio (Crocetta).

“Il governo Renzi ha letteralmente massacrato la nostra Regione”.

Si è preso un miliardo e 350 milioni di euro nel 2014.

Si terrà, per il 2015, un miliardo e 200 milioni di euro dalle entrate della Sicilia (per lo più Iva ed Irpef).

Fondi PAC: Sicilia penalizzata per una cifra che va da 600 milioni sino al 1 miliardo di euro.

Cari siciliani non abbiate paura di guardare in faccia la realtà e di dare sempre un nome alle vostre paure.
Materializzatele perché queste hanno un nome e cognome: Cuffaro, Lombardo, Crocetta passando per i vari presidenti del consiglio dei ministri sino a giungere a Renzi.

Adesso sapete anche se l’avete sempre saputo e noi è da mesi che ve lo ripetiamo.

Siciliani su la testa!

É arrivato il momento di rialzarsi.

Il 2015 sarà l’anno della riscossa. Ne siamo certi!

Buona domenica.”

Il Dott. Fabio La Spina, tra i fautori di questo blog, non ha esitato dal controbattere l’On. Cappello.

“É davvero singolare constatare come l’On. Cappello (deputato ARS) si accorga dello scippo (?) perpetrato ai danni dei Siciliani da un articolo reperito in rete. Mi chiedo e, soprattutto, GLI chiedo se forse sarebbe stato più opportuno (x noi Siciliani) che Egli e il M5S si fosse interessato più alle risorse economiche provenienti dall’Europa piuttosto che della tematica (speciosa) dei Liberi Consorzi??
Così come è singolare leggere nel suo scritto che Crocetta è prima “capro espiatorio” e dopo “correo” di tale scippo (?)… delle due una!!

P.S.: Lungi da me difendere Crocetta, difendo solo la “logica della semantica”

Confessando la mia ignoranza sul tema, mi sono premurato a fare una veloce ricerca in internet trovando un interessante articolo di cui riporto un estratto.

“Secondo la Cisl, che si basa su notizie ministeriali, “non c’è nessun progetto presentato, e il rischio, appunto, è che anche i fondi UE del Pac, destinati fin qui alla Sicilia, siano riassegnati ad altre regioni più virtuose”, scrive Daniela De Luca, della segreteria regionale del sindacato in una lettera indirizzata all’assessore regionale alla Famiglia, Ester Bonafede.

Tra le quattro regioni del Mezzogiorno Obiettivo Convergenza – scrive la De Luca all’assessore Bonafede – la Sicilia non ha ancora presentato al ministero degli Interni alcun progetto per l’impiego dei fondi”.

Al che mi chiedo:

“Ma l’On. Cappello e il M5S tutto, dal 7 agosto 2013 come hanno concretamente agito affinché fondi comunitari venissero impiegati? Tolti alcuni interventi in aula in cui si percepisce una profonda ignoranza sulla tematica, cosa si è fatto?”

L’On. Cappello parla di “scippo”, l’On. Foti parla di “Brigantaggio” quando in REALTA’ si dovrebbe parlare di INETTITUDINE delle istituzioni (di cui anche l’M5S fa parte) nel pubblicizzare, incentivare e aiutare chi questi fondi vorrebbe utilizzare.

É acclarato da un rilevamento condotto a metà dell’anno scorso che l’Italia si colloca al TERZO POSTO per l’entità dei fondi attribuiti e al TERZULTIMO posto per la percentuale di fondi utilizzati (appena il 40%).

Ovviamente la Sicilia NON va meglio… su 4,3 Miliardi di Euro stanziati per il periodo 2007-2013, rimangono NON impegnati ben 2,4 MILIARDI di EURO… 2,4 MILIARDI di EURO NON UTILIZZATI !!!

(Cliccare il link per chi volesse approfondire sul PAC).

In conclusione è davvero singolare leggere e ascoltare invettive di presunti “scippi” e/o azioni di “brigantaggio” quando, in realtà, è solo dimostrata la criminale inettitudine di chi ci rappresenta (SIC!) all’ARS!!

Un consiglio e un augurio x il prossimo anno… invece di perdere tempo con i Liberi Consorzi, con le Sfiducia Day, con le raccolte firme contro l’Euro che varranno quanto il 2 di coppe con briscola a mazze… pensate a impiegare il vostro tempo sui REALI problemi della nostra terra!!

Anche perché, con questo andazzo, potrebbe risultare eccessiva anche la decurtata indennità che attualmente percepite.

Buon Anno a tutti noi!!”

C’è altro da aggiungere? Sarebbe auspicabile una replica!

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La polizza assicurativa dei Portavoce M5S

Pare che la prudenza non sia mai abbastanza…

Ma da che cosa si dovrebbero tutelare i Portavoce M5S ARS rimane un mistero.

Dopo due anni di intensa attività parlamentare regionale, alcuni Portavoce M5S ARS hanno stipulato una polizza assicurativa da danno erariale per avere le dovute coperture nel caso di errori dati da inesperienza, dicono.
La modestia è sempre stata una caratteristica dei 5 stelle dalla quale difficilmente riusciremo a liberarci perché diciamocelo: ci piace.
Però analizzando bene la faccenda, quale potrebbe essere la ragione di stipula di questa polizza?

É successo qualcosa che gli attivisti dovrebbero sapere e di cui non sono stati messi a conoscenza?

Sebbene la misura sia una scelta personale, la rata annuale pare sia una spesa aggiuntiva in diaria e non sottratta dallo stipendio dei Portavoce che ne trarranno giovamento e, solo per questo motivo, forse sarebbe stato il caso di interpellare la base che di certo non avrebbe negato tale richiesta se debitamente informati delle condizioni contrattuali.

Sarebbe lecito sapere dunque presso quale istituto è stata stipulata la polizza, quali le clausole, gli interessi e il premio.

Perché non è stata interpellata la base e perché non hanno aderito tutti i Portavoce?

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