Finanziamento Regia Trazzera. L’Associazione M5S Sicilia è regolare?

Le polemiche sul finanziamento della Trazzera di Caltavuturo, non si fermano.
Il teatrino tragicomico continua a portare in scena gag esilaranti, tanto per la sua discutibile sicurezza, quanto per il finanziamento che verrà erogato in tre tranches con il rilancio di ulteriori 30.000 euro.

Peccato che questa non è una partita a poker.

«L’accordo preso dal comitato che si è battuto in questi mesi per l’apertura di una bretella alternativa non è stato con il gruppo parlamentare pentastellato, ma con l’associazione Movimento 5 Stelle. Questo fa sì che i soldi promessi sarebbero versati anche nel caso di una fine prematura del governo Crocetta», ha dichiarato il sindaco Giannopolo a Meridionews.

Facciamo quindi luce sull’Atto Costitutivo dell’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia, dal momento in cui, ad oggi, non è mai stato reso noto questo documento, evidentemente.

L’11 settembre 2012 Giovanni Carlo Cancelleri, Giuseppe Lo Monaco e Mirko Bognanni, in presenza del Notaio Andrea Bartoli, il mecenate di Favara fautore del progetto “Farm Cultural Park” che ha ispirato il modello di rigenerazione urbana riproposto dal M5S ARS sotto il nome di “Polmoni Urbani”, costituiscono l’associazione denominata Movimento Cinque Stelle Sicilia, fissando la sede legale a Gela in via Vincenzo Foppa, 25 (contestualmente sede legale della ditta  di coperture e pareti di Rocco Caci e Giudice Emanuele).

AC Sicilia5Stelle - 001

E fino a questo punto, tutto è assolutamente regolare.

“Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.”

Con questa postilla si scioglie ogni dubbio: l’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia non può erogare alcun tipo di finanziamento diretto o indiretto.

AC Sicilia5Stelle - 002

È possibile che siano state apportate delle modifiche al presente documento?

Certo che sì! E sarebbero anche plausibili.
Come plausibile sarebbe supporre che l’Associazione Movimento Cinque Stelle Sicilia sia stata anche regolarizzata.

In che senso?

Semplice. Sebbene l’atto costitutivo sia stato sottoscritto in presenza di un notaio, fino al mese di aprile, venivano erogate ricevute di pagamento dalle quali è possibile supporre che il documento non fosse stato depositato all’Agenzia delle Entrate e che non possedeva un Codice Fiscale.

Ricevuta M5S

Risulta alquanto strano che nell’intestazione di queste venisse riportato il Codice Fiscale personale dell’On.Giancarlo Cancelleri e il suo indirizzo di residenza.

Nella convenzione stipulata con l’Associazione “Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare”, l’intestazione ben visibile nella foto pubblicata dall’On. Giorgio Ciaccio indica che l’Associazione ha sede in via Pacini, 1 – Caltanissetta e possiede un CF: 92062890857.

Convenzione Caltavuturo - Giorgio Ciaccio

A questo punto ci sarebbe da chiedersi dove siano i registri di bilancio, se effettivamente l’Atto Costitutivo è stato modificato e con quali conseguenze nella struttura interna dei Meet Up regionali.

Una cosa è certa: l’onestà intellettuale ancora non ha cambiato sede legale.

Fine delle trasmissioni.

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Il M5S ripara i suoi debiti

Forse, con le liquidazioni dei deputati regionali

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema. È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito. Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista. E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

È la risposta che l’On. Giancarlo Cancelleri ha rilasciato al giornale La Repubblica a seguito delle osservazioni sollevate sulle somme spacciate come già erogate per il rifacimento della Regia Trazzera di Caltavuturo, che si sono rivelate promesse senza garanzie se non la legislatura del Presidente Rosario Crocetta, come per il Progetto Boom Polmoni Urbani, sebbene per quest’ultimo se ne conoscevano le condizioni.

Ma non è una risposta sufficiente.

«Se si chiude la legislatura paghiamo la strada coi soldi delle liquidazioni: circa 25.000 euro per ogni deputato. Non c’è problema.»

Il problema c’è eccome. Conteggiando le restituzioni, nel caso in cui si riuscisse a raggiungere la sfiducia di Crocetta tra il mese di ottobre e il mese di dicembre 2015, la media delle restituzioni a cui si andrebbero a sommare circa €350.000, non basterebbero a coprire entrambe gli importi. E purtroppo ancora l’uso del tempo verbale condizionale è obbligatorio, almeno fino a quando le promesse non verranno tradotte in modifiche scritte (e a questo punto rese note) nel bando del concorso di Polmoni Urbani e nella convenzione stipulata tra i protagonisti del rifacimento della Regia Trazzera.

«È assurdo pensare che noi possiamo tenere in vita Crocetta solo per onorare il debito.»

Assurdo non lo è affatto.
C’è chi ha ancora vivo il ricordo del famigerato “Modello Sicilia”, l’accordo di alleanza governativa tra il M5S e il Presidente Crocetta tanto osannato da tutti, compreso Beppe Grillo, che all’inizio della legislatura riuscì a far saltare le trattative che Udc e Pd avevano preso col Pdl per la vice presidenza vicaria dell’Ars, poi andata al grillino (all’epoca dei fatti) Antonio Venturino, con i voti dei deputati della lista Crocetta.

Molte altre volte ancora, l’intesa ha dato segni più o meno evidenti, cancellati dalla memoria collettiva tra un click e una denuncia, un click e una sfiducia, un click e un progetto “salvifico” e l’altro, senza denaro, a pagherò (n.d.r.)

Indicativa poi è la posizione presa una volta appresa la riforma delle province proposta da Crocetta e sin da subito sostenuta.
“Possiamo aggiungere un’altra stella! Procediamo come da Programma all’abolizione delle Province!”, esultava qualche deputata. “Certo, ha qualche neo. Ma riusciremo a portare le dovute modifiche!”, incoraggiava il collega.

Quella riforma, per com’era impostata e per come è stata presentata, doveva avere sin da subito opposizione serrata da parte del M5S. E invece fino all’ultimo i deputati erano lì, a fingere un’opposizione che non poteva esserci nei contenuti e con la loro presenza stessa in aula. Che non significa “uscire dall’aula”, bensì assentarsi ingiustificatamente per non permettere il quorum.

Ingiustificatamente per l’Assemblea Regionale Siciliana: gli elettori avrebbero apprezzato lo sforzo nel non voler fare passare a tutti i costi una riforma improponibile, e che per di più avrebbe permesso ai siciliani di liberarsi del peggiore Presidente della Regione che la Sicilia abbia mai conosciuto.

«Chiuderemo la partita finanziaria anche prima dell’ultima scadenza prevista.»

Come, ahinoi, è ancora difficile saperlo. Ma ci speriamo.

«E di Crocetta, martedì, torneremo a chiedere le dimissioni.»

Stavolta, si spera, senza becera propaganda che si possa tradurre in spettacolini di bassa lega per dare spazio ai nuovi volti dello spettacolo politico nazionale e finte raccolte firme popolari per prendere nota degli elettori che vi sosterranno alle prossime elezioni, ma con la testa e giocando la partita con gli strumenti e gli alleati nel luogo consono: a Palazzo.

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Regia Trazzera finanziata a pagherò

Siete davvero sicuri che il M5S abbia erogato €300.000 per la Trazzera di Caltavuturo?

Il gruppo parlamentare regionale siciliano è riuscito a intestarsi il rifacimento della Regia Trazzera, iniziato e portato avanti dai cittadini di Caltavuturo,  dall’Associazione “Oltrepassiamo la frana. La bellezza non si può isolare”, con il supporto del Sindaco e della sua amministrazione, e il preziosissimo sostegno delle imprese di costruzione locali, donando €300.000 dai tagli dello stipendio dei parlamentari.

“Abbiamo ricucito la Sicilia grazie ai nostri soldi!”, esultavano i parlamentari.
E come tante pecore belanti, i proseliti hanno difeso a spada tratta i contestatori dell’opera portata a compimento per mezzo del denaro ricavato dalle restituzioni che ne hanno permesso la realizzazione e di cui, tra l’altro, non sono i reali fautori.

“Via dell’Onestà” l’hanno chiamata. E vediamo fino a che punto.

Forse a pochi è venuto in mente di andare a fare un po’ di conti in tasca ai regionali pentastellati.
Sul sito Sicilia5stelle, la trasparenza è sempre stata pressochè meticolosa, come buona norma grillina.

Così si legge che:

La parte degli stipendi a cui i Portavoce rinunciano sono serviti a finanziare diverse iniziative nel corso di questi 3 anni di legislatura:

Fondo di Garanzia per Microcredito Siciliano (dal 31/12/2012 al 31/12/2014)

Progetto Boom – Polmoni Urbani (dal 31/12/2014 al 30/06/2015)

Rifacimento Regia Trazzera – Caltavuturo

La domanda sorge spontanea: il M5S ha usato le restituzioni destinate a Polmoni Urbani?
La risposta è NO, per il semplice fatto che l’importo totale delle restituzioni degli onorevoli parlamentari dal 31/12/2014 al 30/06/2015 ammonta a €168.416,55 e quindi ci sarebbe un deficit di € 131.583,45 per la somma totale sbandierata, ovvero € 300.000.

Come hanno pagato i lavori per rendere agibile la Regia Trazzera di Caltavuturo?
Non hanno pagato! O meglio. Hanno stipulato una convenzione che stabilisce i termini di rateizzazione dell’importo complessivo, in tre rate da €100.000 “a pagherò”: la prima dovrebbe essere erogata il 31 ottobre 2015, la seconda il 28 febbraio 2016, la terza il 30 giugno 2016.

Convenzione Caltavuturo

L’uso del tempo verbale condizionale perché sarebbe plausibile ammettere in questa convenzione la stessa postilla prevista anche per il progetto Polmoni Urbani: una delle clausole prevede la recessione dell’erogazione delle somme accantonate dai tagli degli stipendi  nel caso di interruzione anticipata della Legislatura regionale Siciliana.

Revoca del Finanziamento

Perciò ricapitoliamo:

Il M5S ha realizzato i lavori di la Regia Trazzera? No.
Il M5S ha finanziato i lavori della Regia Trazzera? No.
Il M5S finanzierà il Progetto Polmoni Urbani e i lavori della Regia Trazzera?
La risposta è FORSE. Tutto dipende dall’abilità nel tenere in vita il Governo Crocetta.
Nel caso in cui si dovesse sciogliere la Legislatura regionale Siciliana, le promesse del M5S andrebbero in fumo, e di certo i beneficiari delle somme rimarrebbero a bocca asciutta. Le deduzioni che ne conseguono sono logiche.

Un tempo c’era chi “sciacallava” consensi elettorali donando pacchi di pasta: erano dei principianti a confronto.

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Giancarlo Cancelleri, amarcord di un giovane comunista

È il 27 maggio. Nino Dina è stato arrestato e non tardano ad arrivare i primi commenti di denuncia politica a testimonianza della propria trasparenza e onestà a differenza degli altri: “la solita patetica gara a prendere le distanze“, insomma.

Cancelleri su Dina

Nino Dina, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana, è in quota UDC e sostiene il governo Crocetta.
La spartizione degli incarichi di Commissione è stata il banco di prova della strategia targata M5S appena insediato all’ARS, reduce da una campagna elettorale assolutamente convincente per gli ideali sostenuti che mai avrebbero fatto supporre giochi d’ambiguità politica ai suoi fervidi sostenitori.
Eppure il verbale del 19 dicembre 2012 dell’Elezione di ufficio di Presidenza della II Commissione Bilancio, registra la prescritta maggioranza assoluta dei voti a Nino Dina presidente.
Alle pressanti richieste di chiarimento da parte degli attivisti più attenti alle dinamiche politiche di Palazzo, venne risposto che quella era stata una mossa strategica per avere maggiore peso in Parlamento, grazie alla quale il M5S era riuscito addirittura ad avere la presidenza della commissione più importante, ovvero la IV Commissione Territorio e Ambiente con Giampiero Trizzino.

Convocare conferenze stampa per soffocare la memoria di chi ha contestato l’episodio, non giova ad archiviare l’accaduto proprio perché già allora (Nino Dina) era sospettato di essere mediatore, assieme a Giuseppe Guttadauro, dei rapporti tra Provenzano e la politica regionale, ma lo candidarono lo stesso.

D’altronde, quando l’On. Giancarlo Cancelleri afferma “La questione morale per i partiti è diventata oramai solo un’occasione per vendere panini con la porchetta alle feste dell’Unità, non la affrontano mai veramente” dice una grande verità: proviene dall’esperienza diretta del suo passato, che non ha mai rinnegato e dal quale ha attinto grandi insegnamenti espressi sul palco dei Giovani Comunisti alla Festa dell’Unità del 1997 a Caltanissetta.

Vi proponiamo quindi il video della performance dell’on. Giancarlo Cancelleri in “Bella ciao”, e cogliamo l’occasione per porgergli i nostri più sinceri auguri di buon compleanno!

Ti siamo vicini in questo giorno di gioia: lo dimostra il pensiero affettuoso per i tuoi primi 40 anni di onestà.

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SEGNALAZIONI 5 STELLE: delazioni da regime autoritario

Si chiama “whistleblowing”. Letteralmente si traduce come “soffiatore di fischietto” e descrive la denuncia di attività illecite o fraudolente, come corruzione e frode, all’interno di un governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda.

Una pratica piuttosto diffusa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna con le dovute e opportune regolamentazioni considerati i rischi di violazione del diritto alla privacy delle persone e, soprattutto, del diritto all’onorabilità e alla difesa degli accusati.

L’informatore segreto è Gola Profonda.

Qualcuno sorriderà pensando alle facili allusioni con la pellicola del 1972 di Gerard Damiano, ma chi conserva memoria storica ricorderà lo scandalo Watergate che portò il Presidente Nixon alle dimissioni.

Il richiamo grillino evoca piuttosto un altro periodo e un altro contesto storico: il reclutamento di informatori tra i cittadini da parte dei servizi segreti sovietici nella Germania dell’Est e il conseguente clima di sospetto e di caccia alle streghe che soffocava l’affermazione dei diritti individuali più basilari.

Nell’iniziativa del M5S non risultano indicazioni (se non quelle relative alla compilazione dei campi del modulo di denuncia) sulle regolamentazioni a tutela dell’anonimato e del diritto alla privacy delle persone denunciate; non si conoscono i componenti dello staff che valuteranno le segnalazioni; e soprattutto non è ben chiaro il passaggio sulla collaborazione tra il M5S e le autorità competenti.

Stimolare questo genere di segnalazioni risulta quindi una delle tante azioni populiste dei pentastellati atte a schernire il mondo esterno al M5S: cosa succederebbe se per puro caso le denunce e le segnalazioni pervenute in questo portale dovessero andare a intaccare gli interessi personali dei Portavoce?

Facciamo qualche esempio, con un riferimento specifico… a caso!

Prendiamo gli affari illeciti del Porto di Catania, ben noti a livello nazionale perché emersi nel dossier “Il Porto delle nebbie” della Commissione Nazionale Antimafia.

Facciamo finta, sempre a titolo d’esempio e ribadendone l’origine fantasiosa, che “qualcuno” chieda approfondimenti sulla vicenda a qualche Onorevole/Senatore del M5S che rifiuterà di prendere in carico l’impegno perché magari ha qualche interesse a non sollevare polveroni sulla vicenda: qualche sorella/fratello da sistemare, qualche collaboratore parente di qualcuno coinvolto nella vicenda e legato a formazioni politiche antagoniste al M5S, qualche azienda di famiglia in affari con soggetti (di dubbia moralità) operanti all’interno del Porto.

E facciamo finta che questo “qualcuno” ce lo venga a raccontare. E noi che facciamo? Lo andiamo a denunciare sul portale? E se lo facciamo, davvero crediamo che tale denuncia avrà un seguito? E se tali fatti si rivelassero totalmente infondati, non saremmo stati noi fautori di una caccia alle streghe di medioevale memoria?

“Non fare agli altri ciò che ti riempirebbe di ira se fatto a te dagli altri” riporta Isocrate. E l’antica Grecia è sempre stata una grande maestra anche nell’etica della reciprocità.

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FONDI PAC REGIONE SICILIANA

Clamoroso autogol del M5S!

L’On. Francesco (detto Ciccio) Cappello stavolta l’ha sparata proprio grossa!

Il post pubblicato sul suo profilo facebook la dice lunga sulla consistenza dell’operato dei parlamentari ARS del M5S e il loro intervento propositivo non pervenuto in merito ai finanziamenti comunitari del Piano di Azione e Coesione: critiche e accuse precise ma non circostanziate che non intendiamo produrre perché tutte le parti chiamate in causa sono colpevoli della perdita in questione.

“No, seppure si tratti di un trio piuttosto famoso, purtroppo, per noi, questi tre signori, non sono Aldo, Giovanni e Giacomo. 

Magari lo fossero.

Queste tre persone sono gli esecutori della sentenza di condanna a morte emessa nei confronti della Sicilia da Roma.

Si tratta di un delitto perfetto.

Ciascuno ha il proprio ruolo, il mandante (Renzi), l’esecutore (Baccei) ed il capro espiatorio (Crocetta).

“Il governo Renzi ha letteralmente massacrato la nostra Regione”.

Si è preso un miliardo e 350 milioni di euro nel 2014.

Si terrà, per il 2015, un miliardo e 200 milioni di euro dalle entrate della Sicilia (per lo più Iva ed Irpef).

Fondi PAC: Sicilia penalizzata per una cifra che va da 600 milioni sino al 1 miliardo di euro.

Cari siciliani non abbiate paura di guardare in faccia la realtà e di dare sempre un nome alle vostre paure.
Materializzatele perché queste hanno un nome e cognome: Cuffaro, Lombardo, Crocetta passando per i vari presidenti del consiglio dei ministri sino a giungere a Renzi.

Adesso sapete anche se l’avete sempre saputo e noi è da mesi che ve lo ripetiamo.

Siciliani su la testa!

É arrivato il momento di rialzarsi.

Il 2015 sarà l’anno della riscossa. Ne siamo certi!

Buona domenica.”

Il Dott. Fabio La Spina, tra i fautori di questo blog, non ha esitato dal controbattere l’On. Cappello.

“É davvero singolare constatare come l’On. Cappello (deputato ARS) si accorga dello scippo (?) perpetrato ai danni dei Siciliani da un articolo reperito in rete. Mi chiedo e, soprattutto, GLI chiedo se forse sarebbe stato più opportuno (x noi Siciliani) che Egli e il M5S si fosse interessato più alle risorse economiche provenienti dall’Europa piuttosto che della tematica (speciosa) dei Liberi Consorzi??
Così come è singolare leggere nel suo scritto che Crocetta è prima “capro espiatorio” e dopo “correo” di tale scippo (?)… delle due una!!

P.S.: Lungi da me difendere Crocetta, difendo solo la “logica della semantica”

Confessando la mia ignoranza sul tema, mi sono premurato a fare una veloce ricerca in internet trovando un interessante articolo di cui riporto un estratto.

“Secondo la Cisl, che si basa su notizie ministeriali, “non c’è nessun progetto presentato, e il rischio, appunto, è che anche i fondi UE del Pac, destinati fin qui alla Sicilia, siano riassegnati ad altre regioni più virtuose”, scrive Daniela De Luca, della segreteria regionale del sindacato in una lettera indirizzata all’assessore regionale alla Famiglia, Ester Bonafede.

Tra le quattro regioni del Mezzogiorno Obiettivo Convergenza – scrive la De Luca all’assessore Bonafede – la Sicilia non ha ancora presentato al ministero degli Interni alcun progetto per l’impiego dei fondi”.

Al che mi chiedo:

“Ma l’On. Cappello e il M5S tutto, dal 7 agosto 2013 come hanno concretamente agito affinché fondi comunitari venissero impiegati? Tolti alcuni interventi in aula in cui si percepisce una profonda ignoranza sulla tematica, cosa si è fatto?”

L’On. Cappello parla di “scippo”, l’On. Foti parla di “Brigantaggio” quando in REALTA’ si dovrebbe parlare di INETTITUDINE delle istituzioni (di cui anche l’M5S fa parte) nel pubblicizzare, incentivare e aiutare chi questi fondi vorrebbe utilizzare.

É acclarato da un rilevamento condotto a metà dell’anno scorso che l’Italia si colloca al TERZO POSTO per l’entità dei fondi attribuiti e al TERZULTIMO posto per la percentuale di fondi utilizzati (appena il 40%).

Ovviamente la Sicilia NON va meglio… su 4,3 Miliardi di Euro stanziati per il periodo 2007-2013, rimangono NON impegnati ben 2,4 MILIARDI di EURO… 2,4 MILIARDI di EURO NON UTILIZZATI !!!

(Cliccare il link per chi volesse approfondire sul PAC).

In conclusione è davvero singolare leggere e ascoltare invettive di presunti “scippi” e/o azioni di “brigantaggio” quando, in realtà, è solo dimostrata la criminale inettitudine di chi ci rappresenta (SIC!) all’ARS!!

Un consiglio e un augurio x il prossimo anno… invece di perdere tempo con i Liberi Consorzi, con le Sfiducia Day, con le raccolte firme contro l’Euro che varranno quanto il 2 di coppe con briscola a mazze… pensate a impiegare il vostro tempo sui REALI problemi della nostra terra!!

Anche perché, con questo andazzo, potrebbe risultare eccessiva anche la decurtata indennità che attualmente percepite.

Buon Anno a tutti noi!!”

C’è altro da aggiungere? Sarebbe auspicabile una replica!

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La polizza assicurativa dei Portavoce M5S

Pare che la prudenza non sia mai abbastanza…

Ma da che cosa si dovrebbero tutelare i Portavoce M5S ARS rimane un mistero.

Dopo due anni di intensa attività parlamentare regionale, alcuni Portavoce M5S ARS hanno stipulato una polizza assicurativa da danno erariale per avere le dovute coperture nel caso di errori dati da inesperienza, dicono.
La modestia è sempre stata una caratteristica dei 5 stelle dalla quale difficilmente riusciremo a liberarci perché diciamocelo: ci piace.
Però analizzando bene la faccenda, quale potrebbe essere la ragione di stipula di questa polizza?

É successo qualcosa che gli attivisti dovrebbero sapere e di cui non sono stati messi a conoscenza?

Sebbene la misura sia una scelta personale, la rata annuale pare sia una spesa aggiuntiva in diaria e non sottratta dallo stipendio dei Portavoce che ne trarranno giovamento e, solo per questo motivo, forse sarebbe stato il caso di interpellare la base che di certo non avrebbe negato tale richiesta se debitamente informati delle condizioni contrattuali.

Sarebbe lecito sapere dunque presso quale istituto è stata stipulata la polizza, quali le clausole, gli interessi e il premio.

Perché non è stata interpellata la base e perché non hanno aderito tutti i Portavoce?

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